Problemi di navigazione? Cambiare DNS serve a poco
Non mi dilungo e passo subito al sodo:
in molti luoghi del cd. Social Network (Forum, blog, Usenet, gruppi etc.) nonchè in un commento del post precedente fatto da Grizzly (che ringrazio per l'attenzione) si legge che, come possibile risoluzione ai disservizi della rete italiana che si stanno riscontrando in questi giorni, basta cambiare i DNS della connessione.
Non smentisco che i DNS di OpenDNS (208.67.222.222 e 208.67.220.220) funzionino MOLTO meglio di quelli di Alice (212.216.112.222 e 212.216.172.162) o di Interbusiness (Telecom Italia) (151.99.125.1 e 151.99.0.100): sono più efficienti, veloci e stabili.
Quello che smentisco è che l'intervento sia risolutivo del disservizio che si sta "subendo" in questi giorni.
Proverò a spiegare il perchè in maniera semplice e chiara.
Il nostro PC è collegato alla rete con un modem ADSL o un router provvisto di ATM o altra tecnologia Layer 1 (modello ISO/OSI).
Per collegarci ad Internet utilizziamo la rete telefonica sfruttando la tecnologia ADSL.
QUALSIASI sia il nostro ISP (Internet Service Provider) ovvero indipendentemente dal fatto che utilizziamo una connessione Tiscali, Libero ADSL, Fastweb o altro, utilizziamo NODI della rete Telecom.
Se la rete Telecom è isolata e non riesce a raggiungere altri nodi anche se i DNS funzionano correttamente non riusciremmo comunque a collegarci.
In pratica succede che il nostro PC invia la richiesta di collegamento ad un nodo in formato domain name (ad esempio www.google.com) i DNS lo traducono in IP (ad esempio 209.85.135.147) perchè è l'unico tipo di indirizzo che Internet riconosce e si stabilisce la connessione fra i due nodi passando, ovviamente, per tutti i nodi intermedi.
Generalmente se un nodo non funziona vi sono dei nodi "alternativi" che reindirizzano il flusso di dati, ma, se questo non si concretizza con l'avvenuto collegamento, significa che la rete nazionale è ISOLATA.




2 commenti:
Be', considera che Telecom ha un debito di 40 miliardi di euro ma produce un sacco di utili.
Questi utili invece di essere re-investiti nell'azienda e quindi da una parte per migliorare l'infrastruttura e i servizi, dall'altra per ridurre l'indebitamento, vengono invece distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendi.
Poi ci sarebbe da esaminare la strategia delle cessioni e acquisizioni...
Per approfondimenti sull'argomento segnalo la guida dedicata http://www.cambiodns.com
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