02/feb/2007

Secondo il governo italiano sono un criminale...

Stanco, stufo, demotivato, deluso, arrabbiato anzi... incazzato.
Mi sento così.
Avevo appena finito di leggere un articolo in cui un ragazzo pakistano diceva che, per evitare il blocco che nel suo paese è stato adottato nei confronti di www.blogger.com (il servizio che offre lo spazio per questo blog), si è visto costretto ad utilizzare degli "stratagemmi" da hacker.
In realtà non ha fatto nient'altro che ricorrere a semplici trucchi utilizzando dei proxy.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che, per il governo italiano, un hacker, come questo ragazzo, è "qualcuno che, per "esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo", penetra illegalmente in un sistema informatico, e, nel "mettere alla prova le sue capacità" commette dei reati"
Niente di più falso.
E calunniatorio.
Che dite, posso citare in giudizio il governo italiano o devo limitarmi a farlo con l'idiota che ha scritto l'articolo?

Pensavo che dopo il governo (non pretenderanno mica il maiuscolo?) Berlusconi fosse finito il tempo delle menzogne...

Date una controllatina al sito del Governo Italiano.
Guardate in basso. Più in basso, ancora di più.
Lo vedete lo stemmino? Quello del W3C, il consorzio di Internet.
Ebbene il Governo Italiano ne è membro, ma il suo sito non ne rispetta gli standard!
Di quando in quando aggiornano la prima pagina affinchè sia validata, ma le successive?
Controllate direttamente.
E pensate che hanno fatto una legge pure per questo!

Durante il governo Berlusconi era lo stesso.

Io non sparlo. Porto prove e argomentazioni alle mie affermazioni. Loro gettano fango senza motivare le offese.

Sarò anche una mezza specie di informatico, sarò anche un internettiano, ma sono sempre un italiano e perdipiù nato e cresciuto a Roma. Sapete come si chiamano "questi" dalle mie parti?
Usate l'immaginazione: non ce ne vuole molta....

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