28/feb/2007

Nuova versione di WGA e bugie

Ma perchè devo fare sempre la figura del cattivo?
Non sono così, ma mi fanno imbestialire le menzogne!
Nuova versione del WGA di Microsoft: è da un po' che, almeno, ti chiede se vuoi installare o meno il famigerato tool (nient'affatto infallibile, leggere questo articolo di punto informatico)
Ora, il punto è questo: andando a leggere quanto dichiarato da Microsoft possiamo notare questa frase che spicca fra tutte in fondo alla pagina

Windows Genuine Advantage non contiene spyware. In generale, uno spyware è un software ingannevole che viene installato sul computer dell'utente senza il suo consenso e con finalità più o meno dannose. Al contrario, WGA viene installato con il consenso dell'utente e viene utilizzato solo per segnalare la presenza di licenze Windows non originali.

In particolare si dice che "uno spyware è un software ingannevole che viene installato sul computer dell'utente senza il suo consenso"
In effetti il WGA "
viene installato con il consenso dell'utente", ma non è sempre stato così.
Fra le "RISORSE" nella stessa pagina viene indicato il
Forum di Windows Genuine Advantage (solo in lingua inglese)

Provate ad andarvi e a ricercare le parole without e approval e troverete molti post relativi all'installazione "silente" delle prime versioni del WGA, cioè il WGA-ante-denunce.

Nelle prime versioni il Windows Genuine Advantage (ma vantaggio per chi?) veniva installato come Hotfix o, per meglio dire, Aggiornamento a Priorità Alta e senza il consenso dell'utente in maniera, direi, "truffaldina". Secondo la definizione della stessa Microsoft si trattava, pertanto, di uno spyware.

17/feb/2007

Problemi di navigazione? Cambiare DNS serve a poco

Non mi dilungo e passo subito al sodo:
in molti luoghi del cd. Social Network (Forum, blog, Usenet, gruppi etc.) nonchè in un commento del post precedente fatto da Grizzly (che ringrazio per l'attenzione) si legge che, come possibile risoluzione ai disservizi della rete italiana che si stanno riscontrando in questi giorni, basta cambiare i DNS della connessione.
Non smentisco che i DNS di OpenDNS (208.67.222.222 e 208.67.220.220) funzionino MOLTO meglio di quelli di Alice (212.216.112.222 e 212.216.172.162) o di Interbusiness (Telecom Italia) (151.99.125.1 e 151.99.0.100): sono più efficienti, veloci e stabili.
Quello che smentisco è che l'intervento sia risolutivo del disservizio che si sta "subendo" in questi giorni.

Proverò a spiegare il perchè in maniera semplice e chiara.

Il nostro PC è collegato alla rete con un modem ADSL o un router provvisto di ATM o altra tecnologia Layer 1 (modello ISO/OSI).
Per collegarci ad Internet utilizziamo la rete telefonica sfruttando la tecnologia ADSL.
QUALSIASI sia il nostro ISP (Internet Service Provider) ovvero indipendentemente dal fatto che utilizziamo una connessione Tiscali, Libero ADSL, Fastweb o altro, utilizziamo NODI della rete Telecom.
Se la rete Telecom è isolata e non riesce a raggiungere altri nodi anche se i DNS funzionano correttamente non riusciremmo comunque a collegarci.

In pratica succede che il nostro PC invia la richiesta di collegamento ad un nodo in formato domain name (ad esempio www.google.com) i DNS lo traducono in IP (ad esempio 209.85.135.147) perchè è l'unico tipo di indirizzo che Internet riconosce e si stabilisce la connessione fra i due nodi passando, ovviamente, per tutti i nodi intermedi.
Generalmente se un nodo non funziona vi sono dei nodi "alternativi" che reindirizzano il flusso di dati, ma, se questo non si concretizza con l'avvenuto collegamento, significa che la rete nazionale è ISOLATA.

16/feb/2007

Qualcuno mi spieghi cosa significa

Qualcuno mi spieghi cosa significa questo:





Lo so benissimo il significato di un ping non riuscito. Quello che voglio sapere è cosa sta succedendo VERAMENTE alla rete italiana.
Perchè al 187 e al 191 rispondono degli incompetenti che usano la parola MUX (multiplatore di linea) come parlassero di un tostapane?
Con i NOSTRI soldi potrebbero assumere personale più qulificato, no?



...e io pago!

15/feb/2007

Internet inaccessibile - Telecom ha rotto!

Mi sono letteralmente rotto i coglioni!
Sono sempre MOLTO pacato, al massimo risulto offensivo solo attraverso un filo di sarcasmo, ma stavolta sono veramente stufo!
Non uso il termine "coglioni" con disinvoltura, ma visto che il generoso Silvio, a suo tempo, si è permesso la leggerezza di menzionarlo, una volta tanto aderisco alla moda.

Non si riesce a navigare in Internet.
Il problema non sono i DNS, o meglio, non solo!
Io accedo alla rete Telecom attraverso un router.
Mi collego alla rete e utilizzo i DNS di OpenDNS che, però... non sono raggiungibili!
Attendo...
Attendo ancora... (sono molto paziente)
Alla fine il ping verso i DNS succitati riesce.
Ok, li utilizzo e vedo cosa succede.
Alice.it è raggiungibile, mentre i siti esteri no.
O meglio, effettuando un ping verso i nomi di dominio a volte vengono risolti, altre no.
Provo ad effettuarlo immettendo direttamente l'IP.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
...
Qui di scaduto c'è solo l'Italia: un paese in cui la parola "liberalismo" è ancora utilizzata solo per propaganda politica; un paese dove esiste la censura (ma solo verso i "fastidiosi" per i soliti ignoti); un paese dove, nell'era dell'informazione vige la disinformazione.

07/feb/2007

Il sito del Governo Italiano... ora è valido

Non sono come uno di quei giornalisti che sbattono il mostro in prima pagina e poi, a processo ultimato, quando il "mostro" è prosciolto dalle accuse, non gli dedicano neanche un trafiletto in terza di copertina.
Il sito del Governo Italiano è ora valido per gli standard del W3C.
Esistono delle risorse online che ci possono aiutare a sapere cosa e come era un sito in un determinato tempo nel passato per cui la mia affermazione precedente resta valida: il fatto che in alcuni momenti il sito non sia validato viene meno alle direttive del W3C che vuole che la validazione sia fatta PRIMA della pubblicazione!

02/feb/2007

W3C? Valido!!! ...bugiardi

Ho chiesto a più riprese "cosa si può fare contro coloro che dichiarano che il loro sito rispetta gli standard del W3C quando non è affatto così?".
Nessuna risposta.
Neanche dai membri del W3C stesso.
O meglio, esiste, nell'archivio delle email indirizzate al consorzio, una risposta evasiva: il W3C non vuole punire chi ostenta i loro "marchi" nè promuove un'azione del genere, solo "consiglia" di apporli solo laddove gli standard vengano rispettati.
L'email risale al 1999. Poi il nulla.
Internet è libertà.
Internet è anche libertà di mentire, questo posso anche concederlo.
Ma è anche libertà di mettere alla gogna. Soprattutto chi mente.
Mi appresto a pubblicare una lista di siti MOLTO FAMOSI (stilisti, attori, governi, aziende, stati, governi etc...) che hanno apposto marchi e loghi del W3C senza rispettarne gli standard.
Fermare il virus?
Non chiedetevi "come", ma "perchè"!

Secondo il governo italiano sono un criminale...

Stanco, stufo, demotivato, deluso, arrabbiato anzi... incazzato.
Mi sento così.
Avevo appena finito di leggere un articolo in cui un ragazzo pakistano diceva che, per evitare il blocco che nel suo paese è stato adottato nei confronti di www.blogger.com (il servizio che offre lo spazio per questo blog), si è visto costretto ad utilizzare degli "stratagemmi" da hacker.
In realtà non ha fatto nient'altro che ricorrere a semplici trucchi utilizzando dei proxy.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che, per il governo italiano, un hacker, come questo ragazzo, è "qualcuno che, per "esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo", penetra illegalmente in un sistema informatico, e, nel "mettere alla prova le sue capacità" commette dei reati"
Niente di più falso.
E calunniatorio.
Che dite, posso citare in giudizio il governo italiano o devo limitarmi a farlo con l'idiota che ha scritto l'articolo?

Pensavo che dopo il governo (non pretenderanno mica il maiuscolo?) Berlusconi fosse finito il tempo delle menzogne...

Date una controllatina al sito del Governo Italiano.
Guardate in basso. Più in basso, ancora di più.
Lo vedete lo stemmino? Quello del W3C, il consorzio di Internet.
Ebbene il Governo Italiano ne è membro, ma il suo sito non ne rispetta gli standard!
Di quando in quando aggiornano la prima pagina affinchè sia validata, ma le successive?
Controllate direttamente.
E pensate che hanno fatto una legge pure per questo!

Durante il governo Berlusconi era lo stesso.

Io non sparlo. Porto prove e argomentazioni alle mie affermazioni. Loro gettano fango senza motivare le offese.

Sarò anche una mezza specie di informatico, sarò anche un internettiano, ma sono sempre un italiano e perdipiù nato e cresciuto a Roma. Sapete come si chiamano "questi" dalle mie parti?
Usate l'immaginazione: non ce ne vuole molta....